voci sovrapposte dal non so dove, brusii indecifrabili, sussurrati e soffiati a nascondere il nulla da dire, movimenti di labbra afone e liquorose meno silenziose di una corrente d’aria nata all’equatore e smorzata dal fresco del dopo meridiano
Il luogo del poi
MERIDIANO
aveva raccolto un pensiero instabile dal letto di un fosso, in sereno raccoglimento, ripulito dalle scorie di un discorso insensato, perduto subito dopo per rincorrere l’ombra di una nuvola bassa e finire lentamente in un giorno dentro casa