prima che il grande inverno inumidisca gli occhi, prima che la neve congeli le sue impronte sul vetro, prima che una folata spenga l’ansia del mutamento correrò dal fondo del corridoio senza respiro incontro a una sera controvento
Il luogo del poi
SERA CONTROVENTO
sono scappato già in cima alla betulla per sentire la vertigine, il ramo ondeggiare spinto dal vento, sono scappato per non vedere nessuno in faccia e dalla paura del buio in fondo alle scale