ogni mattina, prima di riacquistare il proprio senno, usciva dalla dimora del pensiero originale, quello senza effetti di causa, sbirciava nei vuoti di memoria (non si sa mai), ascoltava con attenzione il proprio respiro e dopo aver gustato una goccia di beltà conquistava saltellando il recinto delle colline
Il luogo del poi
IL RECINTO DELLE COLLINE
ricordo che fuori di qui c’era un deserto fatto di cumuli verdi, di miraggi amorosi, di astronomie senza stelle e pensieri imbevuti nel miele...poi ho dimenticato tutto prima di risalire