Dietro la scuola già infestata di gramigne, muta ghiaia, addii mai pronunciati attesi sul tetto come al davanzale, vedere passare o salutare da lontano lisci capelli neri di sgomento infantile e di giochi perduti di sera in un interno.
Il luogo del poi
DI SERA IN UN INTERNO
dovrei tornare indietro, dietro quelle case, sotto quelle querce, tentare di saltare di là dai fossi, perdermi in un canneto, affondare nell’erba alta, rincorrere il pomeriggio come fosse una lucertola per capire quando ebbe inizio il canto del cuore oppure tornare a Ca' di Calza