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UMANE PERCORRENZE

dal 23 febbraio al 13 marzo 2001

CIRCOLO DEGLI ARTISTI
DI FAENZA

a cura di Andrea Brigliadori e Piero Rinaldi

Rassegna stampa:

Ravaioli stravolge le regole
La personale del forlivese di scena al circolo degli artisti di Faenza. Nelle opere un'originalità rivoluzionaria

di Enzo Dall'Ara

Artista apprezzato in ambiti più vasti di quelli forlivesi, Carlo Ravaioli è presente con una personale al Circolo degli Artisti di Faenza. Tale spazio espositivo ospita una sezione di acrilici su tavola e di lastre di pietra arenaria incise e dipinte, che esprimono un universo creativo modulato secondo assoluta modernità stilistica. Vinte la forza di gravità e le leggi canoniche della prospettiva, le opere, accordanti un segno incisivo a ipnotiche cromie, suggeriscono la relatività di connotazioni acquisite, come "dentro e fuori", "alto e basso", "vicino e lontano", "sopra e sotto", ossia di quei parametri consueti che conferiscono una dimensione di sicurezza. La pittura di Ravaioli stravolge la verità fisica, per incedere nel dominio delle possibilità multiple, non necessariamente aderenti al vero, proiettate anzi a sconfiggere ogni costrizione indotta, pur nella resistenza tenace della mente.
Le figure, in prevalenza femminili, volano in sogni di libertà con la forza del pensiero, sovente mortificata però da una contingenza di vita che opprime l'anelito all'evasione. Le deformazioni dei tratti somatici, gli sguardi sghembi, le positure impossibili definiscono, nella solidità di una materia cromatica spessa ma vivida di luce, stati d'animo in bilico fra sogno e realtà, fra solitudine e comunicatività, fra interiorità ed esteriorità. Ricercatore di recondite valenze della tecnologia appllicata al disegno, alla pitura, alla fotografia, alla computergrafica, Ravaioli ritrova comunque nell'eloquenza del pigmento la quiete liberatoria dell'azione creativa che solo l'arte figurativa concede. Le sue figure rivelate, sovente immobili e mute, capaci di proferire parola con criptici gesti, appaiono sempre più "circondate dal nulla" e dischiuse ad un altrove che è illusione dell'oltre. Anche i paesaggi con case sembrano aprirsi al tormento esistenziale acuito dai colori improbabili di una non realtà, simmetrica all'astratta dimensione dell'interiorità pensante.
Enzo Dall'Ara