Carlo Ravaioli
"L'OMBRA DEL CONTROLUCE"
Cervia - Magazzini del Sale

dal 1 al 12 luglio 2005

ore 20-24


Mi sono perso una luce dietro casa, una delle tante, calda come un onda di luglio, vibrante più dell’ultrasuono. Me ne stavo lì fermo sul ricordo di un cielo senza battiti d’ali, nascosto in un angolo a spiare il pomeriggio con poche risonanze e sensi del chissaché: così mi è sfuggita di mano o dalla coda dell’occhio per fossi d’acqua e anche più in fondo. Lì, appeso a un cortile vuoto d’estate mangiando albicocche attonito per lontani frastuoni di una strada che porta al non so dove a trovare qualcuno. Non ho pianto la sua mancanza, gli spiragli accecanti di là dal muro, sinuosi come erba tra le pietre, mi ricordano che ancora il buio risiede altrove, lontano dai corridoi e i sottoscala, che il bagliore nasconde l’origine di ogni respiro, che ogni sorgente assomiglia alla destinazione, senza coscienza del cielo o nostalgia del mare. In fondo al campo, dove finisce l’erba, disteso senza vedere l’orizzonte, attento al pulsare del cuore sotto la terra e al rumore dei passi dall’altra parte del pianeta, con una musica fresca nel petto mi sono addormentato all’ombra del controluce, senza più il timore di non esserci mai stato.

home