28.3.08

Il cibo e il sapere - limericks

I disturbi della conoscenza
Un'allieva affamata di Polenta
a studiare la storia era un po' lenta
e un dì mangiando in fretta
tragugiò una forchetta
pensando alla battaglia di Magenta

I disturbi della conoscenza
Un'allieva anoressica a Magenta
riusciva a ingoiar solo polenta
dedita alla pittura
provò con la verdura
ma degli schizzi non era contenta

Sconvolgimenti interiori - limericks


Una bella signora di Frontino
ogni giorno soffriva di intestino,
cantava a più non posso
per togliersi di dosso
Il disagio interiore in Appennino

Il recinto del vento - limerick


un tale voglioso di Benevento
si mise in testa di serrare il vento
con cali di pressione
e fuochi di passione
ma in quel cortile provava spavento

Etichette:

limerick: la mozzarella in carrozza di ratatouille



Un pastore tedesco di Messina
mescolava il latte con la diossina
"Chissà che mozzarella
se aggiungo la cannella!"
il successo finisce in copertina

white limerick



Un personaggio di televisione
divorava l'amianto a colazione
scoprì le "white" un giorno
cercandovi soggiorno
anche lui poi morì d'indigestione

Limericks de la nouvelle déco


Una modella partita da Ricò
perfettamente vestita rococò
stanca di quei colori
lasciò i suoi dolori
sotto l'albero de la nouvelle déco

Limericks de la nouvelle déco


Una pupa carina di Caserta
preferiva le stanze all'aria aperta
e lunghe ombre déco
che alla fine dedicò
all'insuccesso della sua scoperta

27.3.08

verba volant scripta manent

i verbi volano se scritti a mano....

parole in libertà


Nello spazio rivisitato riposto  o degradato a ripostiglio prima ancora di essere spostato, nel senso di f u o r i d i c e r v e l l o, risiedeva in se medesimo come luogo cospirativo della memoria e faceva cenni di non comprensione,  calpestava poi con impazienza il campo del visibile sotto il peso delle scorie radiali, Il terrore dell'imbarbarimento, entrato con forza e prepotenza anche nelle biforcazioni della rete superando i nodi della noia madre, del sonno o sommo senno.

23.3.08

Ma quando arriva lunedì?

Le feste mi uccidono

17.3.08

Il recinto del cane sciolto


quei cagnolini che si sentono liberi perchè sciolti dalla catena....

carlo ravaioli pittore

Carlo Ravaioli all'opera parte da un bozzetto costruito in digitale fino alla realizzazione con gli antichi materiali della pittura

guerra continua

Mi sento in guerra, a combattere per non essere trasparente:
uscirò per strada indossando un casco vegetale per alleggerire il cervello dal peso dei pieni-di-sé e vestirmi di "ridicolezza".  Chissenefrega, tanto nessuno mi vede, nessuno mi sente, nessuno mi parla

ecco!

il mio nuovo blog !